Apple Disk
- Editore
- Editronica srl
- Pubblicazione
- 1986-1987
- Numeri presenti
- 9
- In archivio
- 17 numeri
Sezione dedicata alle riviste di informatica di ogni tempo, per qualunque computer.
--
Applicando è un periodico di informatica italiano riguardante il mondo Macintosh (Apple). Pubblicato con cadenza mensile dal 1983, nel maggio 2014 la rivista è giunta al numero 336. Risulta essere tra le più longeve pubblicazioni di informatica al mondo.
La rivista è stata fondata nel 1983 dall'editore Editronica Srl. Il primo direttore responsabile della rivista è stato Stefano Benvenuti che ne fu l'ideatore e l'ispiratore con il giornalista Arturo Motti. Originariamente, la rivista era dedicata ai primi modelli di personal computer di Apple: Apple II e in misura minore Apple III. La rivista usciva con cadenza bimestrale e pubblicava prevalentemente listati in linguaggio Integer BASIC destinati a coloro che avevano allora la pazienza e la dedizione di ribatterli e salvarli su dischi da 5 pollici per successive esecuzioni. Il primo numero della rivista è stato pubblicato per il bimestre maggio-giugno 1983. Molti degli articoli relativi ai listati erano pubblicati su licenza esclusiva per l'Italia, riprendendoli dalle riviste Nibble (la prima rivista interamente dedicata al mondo Apple, nata nel 1981) e in-Cider (una delle prime riviste europee dedicate ad Apple, nata nel 1982). Dopo l'introduzione sul mercato del primo Apple Macintosh 128K, la rivista si dedicò sempre di più al software e all'hardware dei modelli Macintosh fino ad abbandonare completamente la pubblicazioni dei listati in Basic e ad offrire programmi shareware e freeware su dischi da 3,5 pollici in un primo tempo per poi passare ai CD negli anni 90. Nel frattempo cambia il logo della testata: col numero di marzo 1995 il logo col nome della testata perde i colori dell'arcobaleno; mentre col numero di gennaio 2000 "Applicando subisce un restyling grafico e il logo della testata assume l'aspetto attuale"; sul numero di gennaio 2006, oltre ad un nuovo restyling, cambia la frase nella testata che diventa "La rivista per il mondo Mac".
Applicando è una delle prime riviste italiane ad essere stata impaginata utilizzando un computer Macintosh e il programma Aldus PageMaker che allora consentiva di gestire meglio, e velocizzare, i processi di fotocomposizione a freddo, svincolando il lavoro redazionale dai flussi di produzione dei sistemi dedicati in uso a fine secolo, più laboriosi e subordinati alla logistica del fotocompositore. L'impaginato a video veniva stampato su di una stampante Apple LaserWriter che riproduceva fedelmente il risultato finale ottenibile sulla pellicola di fotocomposizione.
La concorrente diretta di Applicando (ma con tiratura e diffusione che rimasero inferiori), per alcuni anni è stata la rivista Macworld Italia che divenne testata autonoma in vendita presso le edicole solo dal 1991 e che dal marzo 2006 passa da IDG alla Nuov@ Periodici Italia di Mario Toffoletti.
Applicando si è da sempre occupata dei computer e del software Apple. Ultimamente vi troviamo anche articoli che riguardano i nuovi prodotti di Apple, come iPhone, iPod, Apple TV e l'ultimo nato iPad; con articoli redatti da numerosi collaboratori che via via si sono succeduti nel corso degli anni. Tra i più attivi ricordiamo: Francesco D'Ambrosio che fino al 2009 era il coordinatore di redazione, Emanuele Fiorillo, Dario Tortora, Matteo Discardi, Roberta Cecchi, Carlo Magrì, Luca Nalin e Simone Leopizzi. L'elenco aggiornato dei collaboratori è, a Maggio 2014, il seguente: Giuseppe Adelardi, Mauro Baldacci, Riccardo Ballerini, Massimiliano Bigatti, Roberta Cecchi, Beniamino Cenci Goga, Pietro Cristofoli, Nicola D'agostino, Fabio di Fenza, Antonio Dini, Matteo Discardi, Michele Discardi, Riccardo Erra, Fabio Fracas, Federico Giacanelli, Piersandro Guerrera, Simone Leopizzi, Fabio Lombardi, Carlo Magrì, Gianluca Mezzina, Luigi Milani, Luca Nalin, Alberto Pian, Francesco Pignatelli, Enrico Ricciardi, Mirko Roccia, Claudio Romeo, Simone Romeo, Dario Tortora, Paolo Tramannoni, Emanuele Trussoni, Silvio Zanzi.
L'attuale direttore responsabile è Ivo Alfonso Nardella, il direttore di redazione è Mauro Bellini e il coordinatore di redazione è Andrea De Marco. Negli ultimi anni si è assistito ad alcuni passaggi di proprietà e acquisizioni e oggi la testata fa parte del gruppo Tecniche Nuove, New Business Media srl.
Nei primi mesi del 2015 si assiste ad una radicale rivisitazione della rivista, sia nella veste grafica, che nei contenuti, alla ricerca della modernità anche nell'offerta editoriale, con spostamenti verso servizi usufruibili dal nuovo sito, dalla nuova newsletter e dalla nuova App, con "contenuti arricchiti grazie all'adozione della Realtà Aumentata" come recita la presentazione della rivista a pagina 2 (Applicando n 344 del gennaio febbraio 2015). La nuova veste grafica viene presentata nel numero di marzo 2015 con il nuovo logo "applicando" con la "a" in minuscolo e racchiusa all'interno della silhouette quadrata con spigoli arrotondati che probabilmente dovrebbe suggerire un dispositivo portatile Apple per la presenza della fogliolina di mela tipica della mela morsicata del logo di Cupertino. Cambia anche il sottotitolo: Prima "La rivista per il mondo Mac", ora "La rivista del mondo Mac".
Rivista ufficiale di Atari, edita da Il Volo, Bimestrale. Contiene anche news sui videogiochi.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Bit | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | bimestrale, poi mensile |
| Genere | stampa nazionale |
| Formato | magazine |
| Fondazione | 1978 |
| Chiusura | 1997 |
| Sede | Cinisello Balsamo |
| Editore | Gruppo Editoriale Jackson |
| Redattore capo | Pietro Dell'Orco |
| ISSN | 0392-8837 (WC · ACNP) |
Bit è stata una rivista mensile italiana di informatica e tecnologia.
| Pesci d'aprile |
|---|
Sempre ispirandosi all'operato di Byte, la redazione di Bit – anch'essa spesso composta da nomi importanti per l'informatica editoriale italiana come Paolo Capobussi – non ha disdegnato di pubblicare burle nel numero di aprile. Si ricordano per esempio l'annuncio di uno scanner a doppia faccia con una risoluzione impossibile per i tempi, che lavorava in rete FishingNet, usava un protocollo di codifica detto Ocean e veniva importato dalla Shark Technologies; e un numero della rubrica Tutti per uno, dedicata a un programma proposto in versioni per i personal computer più diffusi, dove venne stampato il listato di una supposta versione in lingua greca che invece utilizzava il set di caratteri Symbol di Macintosh, una novità per i tempi, ignota alla gran parte dei lettori. |
Uscita per la prima volta in edicola nel dicembre 1978, inizialmente a cadenza bimestrale, dopo alcuni numeri ha assunto la periodicità mensile. Fondata da Marcello Montedoro con il supporto del caporedattore Pietro Dell'Orco che ne assumerà la direzione dal numero di settembre 1988 al numero di luglio-agosto 1990, successivamente diretta da Sergio Mello-Grand e da Gianni Giaccaglini, è stata una delle prime, o, come recitava l'occhiello di copertina, "la prima e più diffusa rivista di personal computer" in Italia.
La rivista si ispirava all'americana Byte e inizialmente alcuni articoli venivano tradotti dall'inglese, ma col procedere delle pubblicazioni la redazione degli articoli si è via via spostata interamente in Italia.
Finita l'era pionieristica dei personal computer, la rivista (come del resto l'intero suo gruppo editoriale) ha subito la sempre più forte concorrenza dei grossi editori, che via via sono entrati nel mercato dell'informatica, e ha cessato definitivamente le pubblicazioni nel1997 con il numero 192.
Tra le rubriche salienti della rivista vi era il cosiddetto "Bitest", una prova approfondita di un computer ospitata mensilmente sulla rivista. Tra i primi "Bitest" vi sono stati quelli dell'Apple II e del PET della Commodore, due dei computer che hanno iniziato e caratterizzato la cosiddetta "era degli 8 bit".
Bit ha ospitato, spesso per la prima volta, firme poi diventate di rilievo nel panorama editoriale informatico italiano, come Luca Accomazzied Enrico Colombini.
CG Computer Gazette l'edizione italiana delle riviste americane CGW - Computer Graphics World e DV Digital Video.
La rivista dedicata al visual computing: 3D, animazione, effetti visuali, digital video, CAD/CAM, Webcasting e DVD. Sul sito l'indice di tutti gli articoli pubblicati, i testi e le foto degli articoli su Cinema & Computergrafica, link ai siti legati a computergrafica, multimedia, digital video, audio, ecc.
La prima rivista settimanale di cultura digitale abbinata a un grande quotidiano.
Venne realizzata interamente in redazione per oltre due anni con interviste e collaborazioni di assoluto prestigio. Per la prima volta si parlava di come i computer e la neonata Internet stesse cambiando la vita di tutti noi con testimonianze che spaziarono da Papa Giovanni Paolo a Adriano Celentano.
Rivista globale di Informatica, PD, Shareware e CD-Rom.
Rivista con videogiochi per Amstrad CPC e Sinclair.
"La rivista di Atari", un supplemento della rivista informatica "BIT2, è un bimestrale edito dal Gruppo Editoriale Jackson.
Rivista dedicata al Laser Computer.
MacPower (Interactive) è stata la prima rivista tutta-Macintosh a poter vivere "senza carta", in quanto gli articoli vengono presentati in forma video-audio presenti sul CD-ROM allegato.
MCmicrocomputer
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Periodicità mensile
Formato 21x27 cm
Fondazione settembre 1981
Sede Roma
Direttore Paolo Nuti, Marco Marinacci
Vicedirettore Andrea de Prisco, Corrado Giustozzi, Rino Nicotra
ISSN 1123-2714 (WC · ACNP)
MCmicrocomputer, per brevità MC, è stata una delle riviste storiche di informatica in Italia. Diretta prima da Paolo Nuti e poi da Marco Marinacci, fu edita da Technimedia (Roma) dal 1981 al 1999 e da Pluricom (Roma) dal 1999 al 2001.
Nacque, contemporaneamente alla rivista "sorella" AudioReview, da una cerchia di collaboratori del Gruppo Editoriale Suono (Roma) come proseguimento dell'esperienza fatta nella testata Micro & Personal Computer, fondata da Paolo Nuti due anni prima.
Il primo numero di MC fu pubblicato nel settembre del 1981; l'ultimo numero, il 218, nel giugno 2001, quando Pluricom cessò l'attività chiudendo le pubblicazioni. La rivista è stata per molti anni leader nel campo dell'informazione relativa all'IT.
Come poche altre riviste dell'epoca, MCmicrocomputer dedicava spazio agli argomenti più svariati: oltre alle recensioni approfondite di hardware e software e ai programmi scritti dai lettori o dai redattori, copriva infatti argomenti tecnici quali i linguaggi di programmazione, le architetture dei calcolatori, i cosiddetti giochi intelligenti o Intelligiochi, in cui si proponevano algoritmi e programmi per un approccio ludico alla matematica, alla crittografia, alla linguistica ed alla logica.
Ampio spazio della Rivista era dedicato anche a rubriche come "Informatica & Diritto", "Cittadini & Computer", "Grafica", "Desktop Publishing", "Computer e Video", "Digital Imaging".
Tra gli aspetti più originali della testata va ricordata la pubblicazione regolare di brevi racconti, spesso di fantascienza, in una rubrica curata da Elvezio Petrozziprima e da Marco Calvo poi (un'idea questa poi ripresa da altre riviste tra cui Macworld Italia e Computer idea).
Un'altra rubrica molto seguita è stata quella della programmazione in C su Amiga curata da Dario de Judicibus.
Riviste "figlie" di MC[modifica | modifica wikitesto]
MC-digest, "Raccolta integrata di articoli tratti da MCmicrocomputer" era un bimestrale nato nel 1995 contenente articoli monotematici. Il primo numero era interamente dedicato alla fotografia digitale ("Digital Imaging"), il secondo numero al video digitale ("Computer e video").
Byte Italia, diretta da Corrado Giustozzi, era l'edizione italiana di Byte (edizioni McGraw-Hill). Nacque come costola di MCmicrocomputer prima che quest'ultima cessasse di essere pubblicata.
PC imaging, diretta da Andrea de Prisco, era una testata dedicata alla fotografia digitale o, per meglio dire, all'Informatica per la fotografia digitale. Il primo numero uscì nel 1999, l'ultimo nel 2001, pochi mesi prima della chiusura di MC.
Enigma AmigaLife, diretta da Daniele Franza, era una rivista dedicata al mondo Amiga. Il primo numero (105) uscì nell'ottobre 1999, l'ultimo (120) nel maggio 2001. Fu prodotto anche un successivo numero, il 121 (giugno 2001), completamente impaginato e pronto per la tipografia che per mancanza di fondi non andò mai in stampa.
WoW World of Web diretta da Raffaello De Masi, era una rivista dedicata al mondo WWW.
CheckPoint dedicata al mondo dei Videogiochi
Rivista di Informatica.
Rivista dedicata alla telematica.
Supplemento al Topolino, tratta informatica e videogiochi per un pubblico giovane.
Rivista per utenti Olivetti PC1 e DOS, propone programmi e giochi su dischetto.
La prima e probabilmente unica rivista per l'home computer Olivetti, il Prodest.
Rivistina che propone software freeware e shareware.
Personal Software è un mensile di informatica italiano edito dal Gruppo Editoriale Jackson tra il 1982 e il 1986, dedicato principalmente a listati di programmi BASIC per vari modelli di personal computer.
--
Dedicato ai piccoli sistemi di Clive Sinclair, la rivista visse un momento di gloria tra il 1984 e l’85, ma la sua carica espansiva si esaurì contestualmente con il declino del computer al quale era dedicata.
Di Sinclair Computer mi piace ricordare due cose: come è nata e come mi ha impedito di lanciarne una anche per le macchine Apple.
I computer Sinclair erano importati dalla GBC di Jacopo Castelfranchi, anch’egli editore (fra l’altro) attraverso la Jackson e la JCE. Prima di lanciare la testata, mi sembrò doveroso andare a trovare Castelfranchi per esporgli il progetto ed ottenerne in un certo senso la benedizione. Castelfranchi fu generoso non solo di suggerimenti, ma anche di aiuti sotto forma di pagine pubblicitarie. Ma, soprattutto, né la Jackson né la JCE pubblicarono mai una rivista per utenti Sinclair.
In casa Commodore l’uscita di Sinclair Computer destò non pochi malumori. Venni convocato da Sergio Messa che, fra l’altro era stato informato del fatto che stavo anche preparando una rivista per utenti Apple (avevo già presentato il progetto sia a Lasagni della Iret, sia a Lou Calcagno, in quel momento direttore generale di Apple Italia). Venni caldamente convinto a non dare seguito al progetto. Il che non impedì che lo facessero altri.
da un'intervista a Michele Di Pisa
--
Quattro fascicoli non numerati, presentati fra il 1996 e il 1997, di argomento informatico, pubblicati in collaborazione con la
Apple (computer Macintosh). I fascicoli sono dedicati ai “… superfanatici di computer, ai navigatori di Internet, ai megaesperti di satelliti e tv, ai virtuosi della realtà virtuale…”
Si tratta per lo più di fascicoli promozionali, con diverse pagine pubblicitarie di oggetti e servizi nel campo informatico e tecnologico. Numerose le pagine affittate da inserzionisti che propongono i loro prodotti.
.