A TUTTO COMMODORE
- Editore
- JCE
- Pubblicazione
- 1985
- Numeri presenti
- 6/6 : COMPLETO
- In archivio
- 6 numeri
Il mondo Commodore in una unica sezione: the best computer!
Rivista supplemento a "Sperimentare con l'elettronica e il computer"
La prima rivista per Amiga in Italia.
Amiga Magazine era una rivista dedicata alla linea di computer Amiga. Nata a cavallo di Luglio / Agosto del 1988 ed edita da Gruppo Editoriale Jackson.
La rivista dopo i primi sei numeri sperimentali, veniva affidata a Massimiliano Anticoli che l'avrebbe guidata ininterrottamente fino al numero 49 dell'Ottobre '93. Venne in seguito modificata la grafica e cominciò la traduzione di articoli tratti dall'americana Compute!. Già in quegli anni, quando Amiga era sulla cresta dell'onda per i suoi giochi, Amiga Magazine sceglieva la strada dell'informazione tecnica, riservando pochissime pagine alle recensioni di videogiochi. Non avrebbe mai più abbandonato questa impostazione.
A partire dal numero 10 del Marzo 1990 cominciava l'inserto di 16 pagine dedicato ai programmatori, derivato dalla fusione con la rivista ”Transactor for Amiga”, a sua volta edizione italiana di ”Transactor UK”: Con quel numero aveva anche inizio la collaborazione di Romano Tencacome curatore della parte riservata ai programmatori. Durante gli anni successivi la rivista si modificò velocemente, azzerando la dipendenza dalla stampa estera e acquisendo buona parte degli ottimi collaboratori che collaborarono al progetto Amiga Magazine fino all'ultimo numero. Dal numero 21 del Marzo 1991, l'inserto cambiava nome, le edizioni estere di Transactor erano morte da un pezzo, come gli articoli da tradurre, e si decise di scommettere sulla possibilità di realizzare in Italia le pagine dedicate alla programmazione.
Dal numero 50 del Novembre 1993 la direzione tecnica passava a Romano Tenca, che condusse la rivista fino a all'ultimo numero, con l'aiuto in redazione di Marna Risani. Sette mesi dopo (numero 57 del Giugno 1994) si dava notizia dell'inizio dell'amministrazione controllata diCommodore: era ufficialmente iniziato il declino della società e del mercato Amiga nel mondo.
Dopo 95 numeri, 10 anni, e più di 7.000 pagine di articoli dedicati ad Amiga, il Gruppo Editoriale Jackson decise di interrompere la pubblicazione di Amiga Magazine. Il mercato Amiga, in lenta ma costante erosione nel corso di quegli anni e la mancanza di una chiara politica di supporto e di sviluppo da parte di Amiga International, non permisero più di fatto un sostegno a lungo termine di una rivista come questa.
E' con orgoglio che noi soci AGI vi presentiamo i contenuti del numero zero della nostra fanzine cartacea.
La fanzine verra' distribuita GRATUITAMENTE nel numero di quattromila copie a Pianeta Amiga '98, il 26 e 27 Settembre. Il nostro intento e' quello di informare delle ultime vicende in campo Amiga sopratutto coloro che non possiedono un accesso telematico o che non hanno seguito gli avvenimenti recenti. Ma ovviamente i contenuti della pubblicazione sono appetibili per chiunque, "internettato" o meno.
Invitiamo tutti voi a visitare la fiera di Pianeta Amiga e ad accaparrarvi la vostra copia di "Amiga News Italia".
Se non potete essere presenti, chiedete ad un vostro amico o conoscente che verra' in fiera di ritirare per voi una copia. Vi assicuriamo che NE VALE LA PENA.
Amiga Group Italia
13/9/1998
Transactor per Amiga : la rivista per i programmatori di Amiga.
In questi giorni, riprendendo in mano i vari numeri di Bitplane per preparare i PDF da mandare a Simone, ho rivissuto la storia di Amiga e la storia mia personale come amighista.
Rileggendo i vari articoli, scartabellando tra il materiale pubblicato e quello che per un motivo o per un altro è stato scartato, sono riaffiorati alla mente tutti quei ricordi delle varie “peripezie di una povera redazione amighista”: la fatica dei giorni e delle notti passate a impaginare gli articoli, a reperire foto e immagini, a creare elementi grafici per arricchire i testi… le “trasferte impossibili” per partecipare ai vari eventi amighisti in giro per mezza europa (Francia, Germania, Austria, Inghilterra e ovviamente Italia) che si trasformavano in “avventure” (tra GPS impazziti e piste ciclabili scambiate per strade) in cui ci facevamo sempre riconoscere in qualche modo (“Attenzione! Arrivano gli italiani!!!”)… le corse per cercare di uscire con una parvenza di regolarità (corsa persa in partenza
), le interviste ai vari personaggi della scena spacciandosi per “giornalisti” (vabbè in realtà dicevamo di essere “stampa amighista”), le anteprime e i rumors carpiti, le news e, a volte, l’accesso privilegiato a release di software e hardware…
Tanta fatica come detto. Ma soprattutto tanta soddisfazione quando finalmente un nuovo numero di Bitplane vedeva la luce e raggiungeva i lettori.
Un viaggio durato più di dieci anni, che anche quando è giunto al termine ha comunque lasciato in eredità una rete di relazioni che ben esprimono il concetto di “comunità”.
Non so se il viaggio sia veramente e definitivamente giunto al termine o se si tratti di una lunga pausa. Quello che so per certo è che questo viaggio non sarebbe stato possibile senza il contributo di tante persone:
- Enrico Vidale che ha sopportato i rischi economici di questa impresa
- Nicola Morocutti che è il papà di Bitplane e senza cui la rivista non sarebbe mai nata (e che si è occupato dall’impaginazione per quasi metà della vita di Bitplane, almeno fino a quando il sottoscritto non ha fatto il colpo di stato :-))
- Danilo Iovini, autore delle bellissime copertine
- Tutti coloro che hanno contribuito con articoli, rubriche e tutorial (e qui so che mi scorderò qualcuno, chiedo perdono in anticipo): Claudio Marro Filosa, Giuseppe Gargaro, Alessandro Gerelli, Gianfranco Gignina, Gianluca Girelli, Andrea Maniero, Simone Battaglioni (eh mica potevo dimenticare il padrone di casa
), Joachim Thomas, Davide Palombo e William Molducci alla cui memoria avremmo voluto dedicare il mai uscito numero 28.
- Ma soprattutto i nostri lettori, senza i quali niente di tutto ciò che abbiamo fatto avrebbe avuto senso!
Come direbbe Douglas Adams: So long, and thanks for all the (Fred) Fish! (Vabbè, più o meno)
Firmato: Stefano Guidetti
Commo Disk rivista edita dalla JCE srl di Cinisello Balsamo (MI) e diretta da stefano Benvenuti.
Il formato è una curiosa via di mezzo tra il classico A4 e l'A5.
Pur trattando in massima parte di giochi, è impreziosita da alcuni articoli un po' più tecnici.
Il successo improvviso e inaspettato di Commodore Computer Club mi fece subito temere che gli altri editori non sarebbero rimasti inerti a guardare. Temevo che qualcuno dei grandi lanciasse a breve scadenza una rivista concorrente. Forse uno dei massimi ci ha anche provato. Memore di quanto avevano fatto Gianfranco Binari e Daniel Caimi, con Suono e Stereoplay, pensai che la prevenzione migliore sarebbe stata quella di tentare di saturare il mercato diventando io stesso il mio principale concorrente. Fu così che convinsi Gloriano Rossi, uno dei migliori conoscitori dei computer Commodore, ad assumere la direzione della nuova pubblicazione. Gloriano lo fece col massimo impegno e per tutto il primo anno, la rivista registrò un venduto medio di 20-22.000 copie.
Nel 1986, anche questa pubblicazione confluì in Personal Computer.
da un'intervista a Michele Di Pisa
Rivista di riferimento per gli utenti Commodore.
Rivista di informatica su Commodore Amiga.
Amiga Life, nata nel settembre del 1999 come continuazione di Enigma Amiga Run, a giugno del 2001 stava per pubblicare il suo diciassettesimo numero, il 121.
Sito: Enigma Amiga Life
--
Rivista su Amiga. Dagli autori di Loving Disk.
Rivista con redazionali per Commodore 64.
.
Rivista per utenti Commodore, da VIC20 al C64 e in seguita comprenderà anche Plus4 e C16.
Rivista di listati per Commodore 16.
Primo tentativo di Xenia di proporre una rivista per Commodore Amiga come rivistina supplemente a TGM. Si conoscono certi due numeri, nebuloso le info sul terzo e cmq ultimo numero.
Rivista con programmi per Commodore 64 e Amiga.
Collana edita da Gruppo Editoriale Jackson.